Guida di Viaggio per Uppsala

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COS’È EMBLEMATICO?

Uppsala è una città ricca dal punto di vista storico, per cui ci sono molti cose di cui parlare. Se state pensando di visitare questa città, ci sono almeno tre cose che non andrebbero assolutamente perse:

LA CATTEDRALE – UPPSALA DOMKYRKA

Con i suoi 118,7 metri di altezza, la cattedrale di Uppsala è la più alta di tutta la penisola scandinava. Costruita a partire dalla seconda metà del XIII secolo, le due guglie vennero aggiunte soltanto nel corso del XIX secolo. La cattedrale venne costruita secondo uno stile gotico che richiama l’architettura francese e vi sono seppelliti S. Erik, il re Gustav Vasa e lo scienziato Carl Linneaus (Carlo Linneo in italiano). Direi che sono poche le cattedrali così belle ed imponenti. Se intendete visitarla, l’orario d’apertura è dalle 08:00 alle 18:00.

IL CASTELLO – UPPSALA SLOTT

Il castello risale al XVI secolo e occupa un ruolo prominente nella storia della Svezia e, purtroppo, non solo per fatti positivi. Infatti il castello fu il luogo dei famosi Sturemorden (1567), ossia l’esecuzione di cinque nobili da parte del re Erik XIV, un re piuttosto fuori di testa, tanto che anni dopo venne assassinato con l’arsenico. Il castello venne costruito per volontà del re Gustav Vasa, ma un devastante incendio lo danneggiò gravemente nel 1702, assieme alla sopracitata cattedrale. Il castello venne successivamente ricostruito, assumendo l’attuale conformazione nel 1740. Alcuni resti dell’incendio vennero portati a Stoccolma per la costruzione del palazzo reale. Oggi il castello ospita il museo d’arte di Uppsala.

GAMLA UPPSALA

Gamla Uppsala (letteralmente “antica Uppsala”) è un’area storicamente rilevante ad alcuni kilometri di distanza da Uppsala stessa. La sua importanza è testimoniata addirittura da famosi letterari quali Sasso Grammatico e Snorri Sturluson, i due pilastri della cultura classica scandinava. Alcuni reperti archeologici vengono datati addirittura a oltre 3000 anni fa, testimoniando dunque il l’età del bronzo nordica. Simbolo del sito sono le cosiddette kungshögarna (colline reali), le quali rappresenterebbero – secondo la tradizione – rispettivamente Thor, Odino e Freyr. Alcuni studiosi in passato pensavano che potesse trattarsi della rappresentazione di tre re appartenenti alla dinastia scandinava più antica: gli Ynglings. Gamla Uppsala non si configura come un sito importante solo da un punto di vista storico-religioso, bensì anche dal punto di vista socio-politico dal momento che vi era la sede del “Ting” (þing in norreno), un’assemblea generale che potrebbe essere considerata come prototipo dei moderni parlamenti (chiedo scusa ai francesi, ma era una citazione necessaria in quanto svedesista).

COME RAGGIUNGERE UPPSALA

La città è facilmente raggiungibile in treno dall’aeroporto di Arlanda oppure con un autobus. Se invece atterrate a Skavsta, l’alternativa migliore e più economica per raggiungere Uppsala è quella di prendere il Flygbuss fino a Stoccolma e poi un altro autobus o treno per Uppsala.
A Uppsala ho passato tre settimane in totale, ma i primi due giorni ho prenotato un letto in dormitorio al Best Western. È un’ottima soluzione visti i prezzi medi per un letto in dormitorio, ma per me è stata una scelta improvvisata perché la compagnia con cui volavo ha deciso di anticiparmi il volo di due giorni. In Svezia anche gli ostelli possono essere abbastanza costosi. Ad esempio un letto in dormitorio non costa mai meno di 200 corone (circa 20-22€) a notte (almeno in estate – alta stagione). Quindi per tre settimane sarebbe stato impensabile per me stare in ostello, per cui è bastato prendere in affitto una stanza nel campus degli studenti. In estate gran parte degli studenti svedesi tornano a casa, per cui è molto più semplice trovare qualcuno che affitti la sua stanza durante il periodo estivo.

CLIMA

Mi reputo fortunata perché in tutte e tre le settimane passate a Uppsala, è piovuto solo durante la prima, mentre le restanti due erano soleggiate e addirittura calde (per gli standard svedesi). Le temperature non si sono abbassate al di sotto dei 17°C e non hanno mai superato i 25°C, per chi soffre il caldo: è una benedizione!
Piccola curiosità: la scala Celsius (centigrada) è stata proposta proprio in questa città dal fisico e astronomo Anders Celsius, da cui prende il nome.

CURIOSITÀ
  • Abitanti: circa 150 000;
  • L’università più antica della Scandinavia è stata fondata proprio qui ad Uppsala nel 1477;
  • La temperatura più alta mai registrata ad Uppsala ha toccato il 37,4°C a luglio, mentre la temperatura più fredda mai registrata è stata di -39,5°C, brrr.
  • Superficie totale: 48,77 km2
  • Guida ufficiale
  • Se volete imparare svedese durante l’estate, qui trovate un corso estivo validissimo;

Cose da sapere su Stoccolma

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Ecco qui alcune cose da sapere sulla città di Stoccolma. Dai simboli alle tradizioni, dal clima al cibo!

Stoccolma è stata la prima città scandinava che ho visitato sul serio. Vi ho passato quasi un anno a esplorare l’arcipelago, a respirare l’aria pungente invernale e facendo lunghe passeggiate sotto il sole alla fine dell’estate. Ho cercato di vivere quanto più possibile la città sia in estate che in inverno (perché diciamocelo, in realtà in Svezia esistono due stagioni: inverno e non-inverno). Scherzo. Più o meno.

Luoghi simbolici della città

Probabilmente uno dei punti più fotografati di Stoccolma si trova a Gamla Stan, letteralmente città vecchia, ed è la piazza chiamata Stortorget (appunto, piazza grande… che fantasia!). Si tratta di una piazza medievale circondata da quelle che furono le abitazioni dei mercanti. Durante il periodo natalizio, la piazza ospita un tipico mercatino dove si può mangiare, bere, comprare regalini e soprattutto sentirsi parte di una favola. Soprattutto dopo diversi bicchieri di vin brulé chiamato glögg (che comunque è leggermente diverso dal vin brulé).

Stortorget, la piazza principale di Gamla Stan, Stoccolma.
Stortorget, la piazza principale di Gamla Stan, Stoccolma.

Clima

Quando si pensa alla Svezia, la prima cosa che viene in mente è il freddo. Beh sì, la Svezia ha sicuramente un clima più freddo rispetto all’Italia, ma ogni volta che sono stata a Stoccolma in inverno ho pensato “Beh, potrebbe andare peggio!”. Certo, se poi si va in Lapponia con -40°C è un discorso diverso che faremo un’altra volta.

Il vero problema dell’inverno non è tanto il freddo o il tempo cupo, ma il buio iperdeprimente. In ogni caso una cosa positiva di quest’inverno così buio c’è: puoi ammirare l’aurora boreale se sei fortunato. E paziente. A Stoccolma non capita spesso perché è già troppo a sud per essere vista bene e poi bisogna che ci sia un’attività elettromagnetica talmente intensa e il cielo completamente buio e senza uno stralcio di nuvole, altrimenti si vedono giusto un po’ di nuvolette verdognole. Per riuscire a vedere l’aurora boreale ci ho messo due mesi. Due mesi in cui controllavo ossessivamente le previsioni boreali e le previsioni del meteo. Una sera la mia coinquilina di allora mi chiama dalla cucina urlando dicendo che vedeva cosestraneincielo. Dopo aver messo una coperta nello zaino, preso la macchina fotografica al volo, siamo uscite e abbiamo iniziato a correre verso la foresta più vicina.

Vi ricordo che era inverno, ghiaccio ovunque, buio pesto e scarpe da tennis. Lo scivolone mi ha fatto rompere l’obiettivo quindi le foto nemmeno sono uscite bene, però vi assicuro che è stata una delle esperienze più belle della mia vita.

Ma un’altra cosa meravigliosa dell’inverno svedese, oltre all’aurora boreale, è un altro fenomeno chiamato light pillars o fenomeno ottico dei pilastri di luce. Adesso non sono la persona migliore per spiegarvi cosa sono di preciso, in caso potete dare un’occhiata a questo articolo su Focus.

Aurora Boreale a Stoccolma
Aurora Boreale a Stoccolma

L’estate, al contrario, è molto luminosa (soprattutto al nord, dove si verifica il fenomeno del sole di mezzanotte).
Il clima in estate è parecchio variabile. Ci sono state estati con addirittura 34°C (la temperatura più alta mai registrata nel paese), ma in media siamo sui 18-20°C. Una bella primavera italiana, in pratica.

Cibi e tradizioni svedesi

Chiunque sia stato in Svezia o almeno in qualsiasi punto vendita IKEA avrà provato le famose köttbullar, le polpettine di carne, oppure i kanelbullar, delle girelle dolci alla cannella. Quindi eviterò di parlare di questi due celeberrimi “piatti” e invece vi parlerò del kräftskiva, una “Festa del Gambero”. Gambero diciamo che è una semplificazione del termine, poiché è una sorta di astice, gambero… no forse meglio astice o gambero d’acqua dolce. Cercare di tradurre il termine in italiano potrebbe rivelarsi un’ardua impresa, quindi lasciamo perdere. Il kräftskiva si celebra ad agosto. I gamberi si accompagnano con snaps (acquavite parecchio forte). Prima di bere si cantano le snapsvisa, delle canzoncine esclusivamente per brindare. Ci si guarda negli occhi, si urla SKÅL! (cin-cin) e via così per un’intera serata fino a dimenticarvi il vostro nome.

Tre cose che ho imparato dopo la mia prima esperienza in Svezia

  • Checché se ne dica, gli svedesi sono persone molto aperte. Vengono descritti come persone distanti e fredde, ma questo viene percepito solo all’inizio. Una volta che trovate un amico svedese, è per sempre. Sembra lo slogan di una pubblicità progresso ma è davvero così.
  • Ho imparato a vivere con un budget molto stretto. Stoccolma è una città molto cara e vivere con poco più di 500€-600€ al mese è un’impresa quasi impossibile.
  • Ho imparato a dare più importanza al tempo. Sono sempre stata campionessa olimpica di procrastinazione, ma questo è cambiato presto. Ho avuto l’impressione che gli svedesi vivessero davvero giorno per giorno al massimo e con una precisione invidiabile.

Quali sono le cose che più vi piacerebbe provare in Svezia?